giovedì 7 ottobre 2010

Gli smanettoni

Quando ho cominciato a fare questo lavoro di emme ero in una piccola azienda dove facevo il tutto fare: assemblavo i Pc, mi occupavo del cablaggio, installavo il sistema operativo sui client e Novell - come lo rimpiango - sui server. Tutto questo lo fecevo per piccole aziende che migravano da sistemi arcaici o che stavano introducendo l'informatica nei loro processi aziendali.

Avevamo anche qualche cliente privato a cui assemblavamo i pc per casa, tra questi c'erano gli smanettoni, quelli che avevano un solo scopo: avere il PC più potente degli altri, come se il computer fosse un'estensione del pene.
Tanta RAM, processore potente e overclockato, scheda video e audio dalle prestazioni incredibili, Hard Disk capiente e veloce. Il tutto per fare cosa? Nulla! La cosa era fine a se stessa, installavano qualche benchmark trovato in una delle miriadi di riviste del settore, guardavano compiaciuti i risultati, poi vedevano che l'amico aveva installato una scheda video più potente e venivano in ufficio per chiederne una ancora più performante.

Avevano trasformato il computer da mezzo a fine.

Adesso tutti i blogger impegnati a parlare di blog, tutti gli utenti dei social network che parlano dei social network e tutti questi addetti all'informazione che parlano dell'informazione mi ricordano tanto gli smanettoni, solo che adesso non c'è più Novell a consolarmi.

mercoledì 6 ottobre 2010

Apple farà la fine di Apple?

Certo volte mi pongo questa domanda stupida: Apple farà la fine di Apple? Oggi me l'ha fatta tornare in mente questo articolo su il Post:
La tesi di Daniel Lyons, popolare e discusso esperto di tecnologia di Newsweek, è in estrema sintesi che la guerra la sta vincendo Android, il sistema operativo “aperto” di Google, ai danni di Apple e Nokia.
Apple ha già perso la guerra dei Personal Computer ai suoi tempi (anche se adesso sta recuperando), dopo averli inventati si è trovata relegata a nicchia per colpa di sistemi più aperti. Ebbene sì, al momento i sistemi Microsoft erano considerati più aperti, perché li potevi mettere su qualsiasi macchina con un processore Intel o compatibile e perché la macchina su cui li facevi girare te la potevi assemblare tu come volevi.

Ora sembra destinata a fare la stessa fine: dopo aver re-inventato gli smartphone, si trova a perdere la guerra con un sistema più aperto.
Staremo a vedere.

Mio zio è di sinistra

Mio zio è di sinistra, ma di quelli veri, quelli che ci credono veramente, quelli che quando fanno le discussioni diventano rossi in faccia e alzano la voce, non per mancanza di rispetto, ma perché ci credono veramente.

Mio zio è di sinistra, da sempre, saranno almeno quarant'anni che lavora alla festa dell'Unità (o come cavolo si chiama ora) nel posto peggiore, quello dei duri e puri, alla griglia, imperterrito con l'afa e le zanzare che rompono le scatole, ma lui va avanti, per il partito questo e altro.

Mio zio è di sinistra, di quelli che sono sempre informati su tutto, compra uno o due quotidiani tutti i giorni e si guarda tutti i telegiornali, difficile coglierlo impreparato su qualche argomento.

Mio zio è di sinistra, ma non solo quando vota, con il suo lavoro è riuscito ad aiutare alcuni extracomunitari e difende sempre, quando può, i più deboli. Ha fatto anche il rappresentante sindacale, rischiando grosso pur di difendere i suoi colleghi.

Mio zio è di sinistra, adesso sta cercando casa, nel suo condominio sono arrivati degli extracomunitari, fanno casino, odori e, soprattutto, la sua casa sta perdendo valore.

Disclaimer: la persona è reale, la parentela è inventata per evitare incazzature.

martedì 5 ottobre 2010

Quasi quasi riaccendo la tele

Il TG1 è oramai inguardabile? A sentire Studio Aperto al mondo esistono solo stupri, omicidi efferati e gnocche? Al TG4 sembra che al mondo esista solo lui?

Per fortuna c'è internet, potete spegnere la televisione e leggervi le notizie interessanti che propongo i quotidiani on-line. Eccovi alcune notizie che oggi potete leggere nella sidebar destra della home page di Repubblica:
  • Ballerini e barisi. Ecco i mestieri ammazza-coppia
  • Povero Prandelli, che fatica l'allenamento con i moscerini
  • Una grigliata di lusso, basta avere una Porsche
  • Se la Rolls non vi basta c'è l'opzione tutta d'oro
  • Altro che albergo di lusso, questo è un super caravan
  • Bruce e la bistecca in testa Willis fa il verso a Lady Gaga
  • Niente nudi parola di Peter il fotografo porno-pulitore
  • Ecco Melody, fenomeno del palleggio acrobatico
 Quasi quasi riaccendo la tele.

lunedì 4 ottobre 2010

Premio Nobel e premio IgNobel

I miei complimenti (per quanto possano servire) a Robert Edwards, neo premio Nobel per la medicina, premio che ha ricevuto dopo più di 30 anni dal suo primo esperimento di fecondazione in provetta. Forse hanno aspettato tanto tempo a dargli il riconoscimento perché volevano essere sicuri che la cosa funzionasse bene, hanno aspettato che 4 milioni di persone nascessero in quel modo!

I miei complimenti vanno anche a Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo per aver ricevuto il premio IgNobel grazie ad un loro studio:
Lo studio ha dimostrato che se anziché per merito, competenze, conoscenze o altro le persone ricevono promozioni assolutamente a caso, ciò fa molto più bene a una azienda.
Avrei giusto qualche persona in mente...

venerdì 1 ottobre 2010

Dante & Co

Uno dei padri della lingua italiana è, senza ombra di dubbio, Dante. Sarà forse per questo motivo che in Italia ci sono due categorie di persone: i danti e i prendenti.
La categoria dei prendenti può, a sua volta, essere suddivisa in due sottocategorie: i prendenti consenzienti e i prendenti inconsenzienti. Io, come la maggior parte di quei pochi che leggeranno questo post, faccio parte dei prendenti inconsenzienti, anche se, per fortuna, sono per lo meno cosciente di essere un prendente.
Poi ci sono i prendenti consenzienti, quelli che lo fanno per poter diventare a loro volta dei danti; alcuni lo diventano altri rimangono solo prendenti, diventando, inevitabilmente, dei perdenti.

Lo so, non è facile da capire questa, ma con un po' di sforzo ce la potete fare.

Quando i giornalisti dovrebbero imparare dai blogger

Pochi giorni fa criticavo un articolo dell'ANSA dove non veniva indicata la fonte dei dati. Oggi, sul sito di Repubblica, leggo questo interessante articolo in cui vengono spiegati in nuovi assetti geografici del Mondo secondo le idee di Joel Kotkin.

Ma un link all'articolo originale su NewsWeek non lo potevate mettere? Vi ostinate a mettere in fondo ad ogni articolo la dicitura "RIPRODUZIONE RISERVATA" con a fianco il simbolo del copyright, ma il copyright di che cosa, del riassunto/traduzione?

Vabbè, anche questa volta ho fatto io il lavoro che avrebbe dovuto fare un bravo giornalista, eccovi il link all'articolo sul NewsWeek.